Il buddhismo è una delle religioni più antiche e diffuse, prevalentemente nell’area sud-orientale dell’Asia. La storia ne colloca l’origine attorno alla metà del VI secolo a.C. collegandola con la figura del principe indiano Gautama, soprannominato Sakyamuni o “asceta dei Sakya”.
Gautama, dopo aver rinunciato al mondo, alla famiglia e alle ricchezze paterne, condusse un’esistenza di monaco errante alla ricerca della liberazione dal ciclo delle continue reincarnazioni che, in un’alternanza di nascite e morti, imprigiona l’individuo tra sofferenze e disgrazie.
Secondo la tradizione, egli avrebbe trovato all’improvviso la soluzione che da tempo tormentava lui stesso e numerosi altri asceti, dediti alla mortificazione del corpo, mentre meditava ai piedi di un fico a Uruvilva, a sud di Patna. Raggiunta così l’illuminazione che gli valse l’epiteto di Buddha (dal sanscrito Bodh,“svegliare”), riprese il suo cammino, determinato a insegnare a tutti coloro che avessero voluto ascoltarlo la via della saggezza.
